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Barca con doppia consolle: come cambiano riparo, passaggio e spazio in coperta

Chiara Mazzacanidi Chiara Mazzacani· 27/10/2026 10:15
Barca con doppia consolle: come cambiano riparo, passaggio e spazio in coperta

Una barca con doppia consolle può offrire più riparo a chi siede davanti rispetto a una configurazione con una sola postazione di guida, ma non crea automaticamente più spazio a bordo. Le due strutture occupano parte della larghezza della coperta: il vantaggio dipende da quanto sono comodi il passaggio centrale verso prua e le zone di sosta sui lati. Prima di scegliere, conviene valutare la disposizione nel suo insieme, non soltanto il numero di sedute.

Quanto riparano davvero le due consolle

La caratteristica più evidente è la presenza di una postazione protetta per il conducente e di una seconda struttura davanti al passeggero. Parabrezza e consolle possono schermare entrambe le persone sedute dal vento diretto durante la marcia. Il beneficio cambia però con la forma dei parabrezza, l’altezza delle sedute e la posizione di chi viaggia: chi resta in piedi o si trova più a poppa può avere un riparo molto diverso.

Va osservato anche il varco tra le consolle. Su alcuni modelli è presente un elemento apribile che, quando è chiuso, rende più continua la protezione della zona anteriore del pozzetto. Quando è aperto facilita invece il movimento verso prua. È un compromesso pratico: se si percorre spesso la barca avanti e indietro, conta che l’apertura sia semplice da usare e che l’elemento aperto non intralci il cammino.

Come cambia il passaggio dalla guida alla prua

Nella doppia consolle il collegamento con la prua passa generalmente al centro, fra le due strutture. Questo rende il percorso intuitivo e permette di raggiungere la zona anteriore senza aggirare una consolle lateralmente. Non significa, però, che il transito sia sempre agevole: la larghezza utile può ridursi in corrispondenza dei sedili, del parabrezza o di un’eventuale porta di passaggio.

Durante una visita a bordo, percorri il tragitto dalla zona di poppa alla prua con il passaggio nella configurazione in cui lo useresti normalmente. Controlla dove mettere i piedi, quali appigli puoi raggiungere e se le ante aperte restano fuori dal percorso. Ripeti la prova mentre un’altra persona è seduta davanti: un corridoio che sembra ampio a barca vuota può diventare meno comodo quando l’equipaggio occupa le postazioni. Confronta anche il modo in cui si entra e si esce dalle sedute, perché il passaggio centrale non è l’unico movimento quotidiano.

Dove si guadagna e dove si perde spazio in coperta

Le due consolle organizzano la parte centrale della barca in zone riconoscibili: sedute anteriori, percorso verso prua e area di sosta più a poppa. Possono integrare vani per piccoli oggetti o attrezzature, ma le dimensioni e l’accessibilità variano molto da modello a modello. A parità di ingombro complessivo della barca, occupano comunque superficie che non sarà libera per muoversi o sistemare altri arredi.

Per capire se lo spazio è adatto al proprio uso, guarda dove si sistemano le persone quando la barca è occupata, non solo quante sedute sono dichiarate. Una consolle più larga può offrire una postazione confortevole ma restringere il varco; sedute voluminose possono lasciare meno superficie per stare in piedi. Anche lo spazio a prua va valutato separatamente: il passaggio centrale lo rende accessibile, ma non ne determina da solo le dimensioni o la comodità.

La doppia consolle è quindi una scelta convincente se desideri due postazioni anteriori riparate e usi con frequenza la prua, purché il varco rimanga pratico con le persone a bordo. Se la priorità è avere la massima superficie libera e continua in coperta, confronta la disposizione con altre configurazioni della stessa fascia dimensionale. Una prova fisica dei percorsi, delle sedute e dei vani dice più della sola pianta vista dall’alto.

Chiara Mazzacani
Chiara Mazzacani

Chiara ha imparato l’arte della manutenzione e della sicurezza in barca grazie al padre, esperto velista, seguendolo fin da bambina. Specializzata in accessori e soluzioni per la vita di bordo confortevole, ama tradurre la terminologia tecnica in consigli semplici e applicabili per chi si avvicina ora alla nautica da diporto.