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Boccaporto che cigola: controlli prima di applicare lubrificanti

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 04/11/2026 11:40
Boccaporto che cigola: controlli prima di applicare lubrificanti

Se il boccaporto cigola, prima di applicare un lubrificante individua dove nasce il rumore. Può provenire dalla cerniera, ma anche da una guarnizione sporca, da una chiusura che sfrega o da un supporto che lavora male. Lubrificare senza distinguere questi casi può nascondere il problema, attirare sporco o sporcare superfici che non devono diventare scivolose.

Individuare il punto che cigola

Con la barca ferma e il boccaporto in una posizione stabile, aprilo e chiudilo lentamente, senza forzare. Ascolta se il cigolio compare lungo tutta la corsa oppure solo vicino alla chiusura. Nel primo caso osserva cerniere e punti di articolazione; nel secondo controlla soprattutto il contatto tra telaio, guarnizione e meccanismo di chiusura. Se il rumore si sente solo quando il boccaporto viene premuto in sede, non dare per scontato che provenga dalle cerniere.

Un controllo visivo aiuta a restringere la ricerca. Cerca tracce di sfregamento, residui salini, sabbia, sporco incrostato o segni di usura non uniformi. Osserva anche se il coperchio si muove regolarmente e appoggia in modo omogeneo, senza dover essere spinto di lato per chiudersi. Tieni le dita lontane dai punti in cui telaio e coperchio possono schiacciarle e non affidarti a un sostegno instabile mentre esamini il boccaporto.

Pulire e controllare prima di lubrificare

Sale e particelle abrasive possono produrre rumore anche su componenti integri. Rimuovi lo sporco accessibile con un panno morbido e, dove appropriato per i materiali presenti, acqua dolce; poi asciuga con cura. Evita di spingere residui dentro le cerniere o di usare utensili che possano rigare telaio, superficie trasparente o guarnizione. Dopo la pulizia, ripeti il movimento lentamente: se il cigolio è scomparso, aggiungere prodotto non offre necessariamente un vantaggio.

Esamina la guarnizione lungo tutto il perimetro. Se è fuori sede, deformata, indurita o presenta punti in cui resta schiacciata in modo anomalo, il rumore può essere il sintomo di un contatto irregolare. Puliscila delicatamente, ma non coprire il difetto con olio o grasso: un prodotto non adatto può trattenere sporco o risultare incompatibile con il materiale. Controlla anche che nella battuta del telaio non siano rimasti piccoli detriti che impediscono la chiusura uniforme.

Osserva infine cerniere, maniglie, fermi e bracci di sostegno senza smontarli. Un elemento visibilmente allentato, piegato, corroso o che si muove in modo irregolare richiede una valutazione diversa da una semplice lubrificazione. Non serrare a caso fissaggi su superfici trasparenti o telai: un intervento improprio può danneggiare il componente o peggiorare l’allineamento.

Quando il lubrificante è appropriato e quando fermarsi

Se, dopo la pulizia, il rumore è localizzato chiaramente in un’articolazione integra, verifica le indicazioni del produttore del boccaporto o del componente prima di scegliere un prodotto. Non tutti i materiali e i meccanismi richiedono lo stesso trattamento. Se è prevista la lubrificazione, applica il prodotto soltanto nel punto indicato e rimuovi l’eccesso: spruzzarlo indiscriminatamente su guarnizioni, superfici trasparenti e battute rende più difficile capire se il problema è stato risolto.

Fermati invece se il boccaporto si impunta, non resta sostenuto in modo affidabile, non chiude correttamente o mostra fessure, deformazioni e fissaggi compromessi. In questi casi il cigolio può accompagnare un problema meccanico o di tenuta che il lubrificante non risolve. Evita di forzare l’apertura o la chiusura e fai controllare il componente da un tecnico qualificato, soprattutto se sono coinvolti cerniere, supporti o ancoraggi. Dopo qualsiasi intervento ordinario, verifica che il boccaporto si muova senza attriti anomali e si chiuda come previsto, senza scambiare la scomparsa del rumore per una prova della sua tenuta.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.