Parabordi cilindrici o sferici: quando conviene scegliere l’uno o l’altro

Parabordi cilindrici o sferici: quando conviene scegliere l’uno o l’altro
I parabordi cilindrici convengono quando serve proteggere un tratto esteso della fiancata, per esempio durante un ormeggio laterale. Quelli sferici sono utili quando occorre mantenere più distanza in un punto di contatto, come presso una prua molto curva o una sporgenza della banchina. La scelta, però, dipende anche dall’altezza del punto d’urto, dalla forma dello scafo e da come l’imbarcazione può muoversi all’ormeggio: nessuna delle due forme protegge bene se resta fuori posizione.
Quando scegliere i parabordi cilindrici
Il cilindrico è la scelta più versatile per affiancarsi a una banchina o a un’altra barca. Appeso verticalmente, copre una fascia di altezza della fiancata e tollera meglio le variazioni del punto di contatto dovute al moto dell’acqua o al carico dell’imbarcazione. Se il contatto previsto è con un pontile basso e abbastanza regolare, può essere più utile disporlo orizzontalmente, purché sia fissato in modo da non rotolare via dalla zona da proteggere.
Il suo limite emerge quando tra scafo e ostacolo serve molta separazione concentrata: un cilindrico troppo sottile può comprimersi o scivolare sotto una sporgenza. Inoltre, lungo una fiancata inclinata o molto sagomata, non basta appenderlo dove è comodo. Occorre osservare dove l’imbarcazione toccherebbe davvero la banchina e regolare lì posizione e altezza.
Quando scegliere i parabordi sferici
Il parabordo sferico, spesso chiamato anche a palla, offre un ingombro più pronunciato attorno al punto in cui è appeso. Conviene quando bisogna distanziare lo scafo da un ostacolo localizzato o proteggere una zona molto curva, dove un cilindrico rischierebbe di appoggiare male. Può essere utile anche come protezione aggiuntiva durante una manovra di affiancamento, se il punto esposto è identificabile e c’è qualcuno in grado di controllarne la posizione senza esporsi tra barca e banchina.
Non è invece automaticamente la soluzione migliore per tutta la fiancata. Una sfera protegge un’area più concentrata: se la barca avanza o arretra rispetto al punto d’ormeggio, il contatto può spostarsi oltre il parabordo. Il maggiore ingombro può inoltre rendere meno pratica la sistemazione a bordo. Per un ormeggio laterale prolungato, spesso funziona meglio affiancarla ai cilindrici anziché sostituirli tutti.
Come verificare la scelta prima di lasciare la barca
Individua innanzitutto i punti che potrebbero avvicinarsi alla banchina, considerando non solo la posizione iniziale ma anche il movimento consentito dagli ormeggi. Osserva la forma del bordo: una parete regolare richiede una protezione diversa da un angolo, un palo o un elemento sporgente. Poi posiziona i parabordi all’altezza del contatto reale e controlla che restino interposti anche quando la barca si muove. Valuta dimensioni e numero in rapporto all’imbarcazione e alle condizioni del posto barca, senza presumere che un singolo parabordo grande compensi zone scoperte.
Fissa le cime a punti adatti e verifica che non possano scorrere o sfilarsi. Un parabordo appeso troppo in alto lascia esposta la parte bassa dello scafo; troppo in basso può passare sotto il bordo del pontile. Su una banchina con sporgenze, controlla anche che il parabordo non venga spinto fuori sede. Se le condizioni cambiano, per esempio per moto ondoso o variazioni del livello dell’acqua, ricontrolla la disposizione: la posizione corretta all’arrivo non è necessariamente quella che proteggerà la barca in seguito.
In pratica, parti dai cilindrici se devi coprire più punti lungo una fiancata; aggiungi o scegli uno sferico dove il problema è creare distanza da un contatto localizzato. Se l’ormeggio presenta urti ripetuti o ostacoli che non riesci a proteggere stabilmente, cambiare forma al parabordo da solo non risolve il problema: occorre rivedere la disposizione dell’ormeggio e, se necessario, chiedere supporto a personale qualificato.

