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Profili per bordi dei gavoni: come evitare spigoli esposti

Chiara Mazzacanidi Chiara Mazzacani· 05/11/2026 16:17
Profili per bordi dei gavoni: come evitare spigoli esposti

Per evitare spigoli esposti sui bordi dei gavoni serve un profilo che copra l’intero bordo accessibile, resti fermo durante l’uso e non ostacoli la chiusura del coperchio. La scelta dipende soprattutto dalla forma e dallo spessore del bordo: un profilo morbido può proteggere da un urto, ma non risolve da solo un supporto tagliente, scheggiato o deteriorato.

Individuare i bordi da proteggere

Apri il gavone e osserva sia il perimetro dell’apertura sia il bordo inferiore del coperchio. I punti più esposti sono quelli su cui passano mani e avambracci quando si prende un oggetto, gli angoli vicini alle cerniere e le zone raggiungibili con il coperchio aperto. Controlla anche se una finitura si è consumata lasciando scoperto il materiale sottostante: il problema può riguardare un solo tratto, non necessariamente tutto il perimetro.

Prima di scegliere il profilo, distingui uno spigolo integro ma poco confortevole da un bordo danneggiato. Schegge, laminato sollevato, crepe, corrosione o parti che si muovono richiedono una valutazione del supporto. Coprire il difetto può nasconderlo senza eliminarlo; se interessa la struttura del gavone, il fissaggio delle cerniere o una zona che sostiene carichi, è opportuno farlo esaminare da un tecnico qualificato.

Scegliere un profilo adatto al bordo

Un profilo a U riveste le due facce e la sommità di un bordo libero, purché la sua apertura sia compatibile con lo spessore reale del supporto. Profili con sezione arrotondata offrono una superficie di contatto meno aggressiva; quelli più rigidi possono essere adatti a bordi regolari, mentre i materiali flessibili seguono meglio curvature moderate. Contano anche la resistenza all’acqua, ai detergenti usati a bordo e, nelle parti esposte, alla luce solare.

Misura lo spessore in più punti e osserva eventuali variazioni dovute a rivestimenti, giunzioni o finiture. Verifica poi lo spazio disponibile con il coperchio chiuso: una guarnizione o una battuta già presente potrebbe lasciare poco margine. Un profilo troppo stretto può non calzare o esercitare una pressione eccessiva; uno troppo largo può sfilarsi quando si appoggia un braccio sul bordo. Per gli angoli, controlla che il materiale segua la curva senza arricciarsi né lasciare scoperta la punta.

Il fissaggio va valutato insieme alla forma. Un profilo a pressione deve mantenere una presa stabile sul bordo previsto; eventuali adesivi devono essere compatibili con il profilo e con la superficie, oltre a poter aderire a un supporto pulito e integro. Evita di considerare la sola colla un rimedio per un bordo irregolare o degradato. Se la soluzione richiede forature, modifiche strutturali o interventi vicino a cerniere e impianti, affida la valutazione a un professionista.

Verificare la protezione dopo la posa

Con il gavone aperto e fermo, osserva il profilo da diverse angolazioni: la superficie che la mano può raggiungere deve essere coperta, comprese estremità e giunzioni. Passa con cautela un panno sul bordo per individuare punti che lo impigliano, senza usare le dita per cercare eventuali tagli. Controlla che le estremità non si sollevino e che il profilo non scorra quando viene sfiorato durante il normale accesso al gavone.

Chiudi il coperchio senza forzarlo e verifica che appoggi come prima, che chiusura e cerniere lavorino liberamente e che il profilo non venga schiacciato o strappato. Se il gavone ha una guarnizione, controlla che resti nella sua sede e che il nuovo elemento non interferisca con la battuta. Un coperchio che richiede più forza o rimane disallineato segnala che il profilo scelto, o la sua posizione, va rivalutato.

Durante le normali ispezioni del gavone, cerca tratti staccati, induriti o deformati e verifica che sotto il profilo non ristagnino sporco e umidità. Sostituire un elemento che non aderisce più è più utile che premere ripetutamente un’estremità sollevata: oltre a lasciare scoperto lo spigolo, potrebbe impigliarsi negli oggetti riposti nel vano.

Chiara Mazzacani
Chiara Mazzacani

Chiara ha imparato l’arte della manutenzione e della sicurezza in barca grazie al padre, esperto velista, seguendolo fin da bambina. Specializzata in accessori e soluzioni per la vita di bordo confortevole, ama tradurre la terminologia tecnica in consigli semplici e applicabili per chi si avvicina ora alla nautica da diporto.