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Rimessaggio a secco: cosa controllare prima di lasciare la barca per mesi

Chiara Mazzacanidi Chiara Mazzacani· 18/10/2026 07:06
Rimessaggio a secco: cosa controllare prima di lasciare la barca per mesi

Rimessaggio a secco: cosa controllare prima di lasciare la barca per mesi

Prima di lasciare la barca a secco per mesi, verifica che sia sostenuta correttamente, asciutta dove deve esserlo e protetta senza impedire la ventilazione. Poi controlla impianti, batterie, motore e attrezzature secondo le indicazioni dei rispettivi produttori. Il controllo va completato prima che la barca diventi difficile da raggiungere: una copertura ben fissata non compensa una perdita d’acqua, un supporto inadeguato o un vano chiuso ancora umido.

Invasatura, scafo e punto di appoggio

Osserva la barca una volta posizionata sull’invaso o sui supporti. Lo scafo deve apparire stabile e gli appoggi devono essere disposti secondo le indicazioni applicabili alla barca, senza premere su appendici o parti non progettate per sostenere il peso. Controlla che il terreno non mostri cedimenti evidenti e che cinghie, puntelli e zone di passaggio non interferiscano con elica, timone, prese a mare o scarichi. Se noti deformazioni, appoggi incerti o dubbi sulla distribuzione del carico, non spostare i sostegni da solo: chiedi una verifica al cantiere o a un tecnico qualificato.

Con lo scafo accessibile, fai un giro completo e fotografa eventuali segni nuovi: urti, distacchi del rivestimento, infiltrazioni visibili, corrosione sulle parti metalliche e condizioni degli anodi. Non occorre risolvere ogni difetto prima del periodo di sosta, ma conviene distinguere ciò che può attendere da ciò che richiede un intervento prima di lasciare la barca. Verifica anche che scarichi e aperture non possano raccogliere acqua piovana per effetto della posizione assunta a terra.

Acqua, umidità e locali interni

Apri gavoni, sentina e vani poco ventilati. Rimuovi l’acqua presente e cerca di capirne l’origine: asciugare una sentina senza individuare una perdita significa poter ritrovare lo stesso problema mesi dopo. Pulisci e lascia asciugare superfici, tessuti e attrezzature che possono trattenere umidità. Togli alimenti e materiali deperibili; verifica che frigorifero e contenitori siano puliti e asciutti prima di lasciarli aperti per l’aerazione, se la configurazione lo consente.

Considera le condizioni climatiche del luogo di rimessaggio. Dove è possibile il gelo, acqua residua in serbatoi, tubazioni, pompe, boiler e servizi può causare danni. Svuotamento e protezione degli impianti vanno eseguiti in base alla loro configurazione e alle istruzioni dei componenti: non versare prodotti a caso nei circuiti, in particolare in quelli destinati all’acqua potabile. Controlla anche che tappi, passascafo e collegamenti accessibili non mostrino perdite o deterioramento da segnalare prima della prossima messa in acqua.

Motore, carburante, batterie e utenze

Per il motore, la lista dipende dal modello e dal tipo di alimentazione. Consulta il manuale per le operazioni previste in caso di inattività prolungata, compresi controlli su lubrificazione, raffreddamento e alimentazione. Prima di lasciare la barca, annota anomalie già presenti, come perdite, avviamenti difficili o allarmi: saranno informazioni utili a chi eseguirà la manutenzione. Evita prove o interventi improvvisati su apparati che richiedono condizioni di funzionamento specifiche; affida a un tecnico le operazioni che non sai eseguire secondo procedura.

Controlla lo stato delle batterie e stabilisci come saranno gestite durante la sosta: scollegamento o mantenimento della carica devono essere compatibili con impianto, tipo di batteria e indicazioni del costruttore. Non lasciare un caricabatterie collegato senza aver verificato che installazione, alimentazione disponibile e sorveglianza siano appropriate. Spegni le utenze non necessarie e identifica quelle che devono eventualmente restare attive. Per carburante e bombole, segui le indicazioni dell’impianto e le disposizioni del luogo di rimessaggio; se avverti odore di combustibile o noti una perdita, chiedi un controllo qualificato prima di chiudere la barca.

Copertura, aerazione e ultimo giro di verifica

La copertura deve proteggere da pioggia e sporco senza creare sacche d’acqua, sfregare continuamente sulle superfici o sigillare completamente gli interni. Controlla fissaggi, punti di contatto e possibilità di ventilazione; considera che vento e precipitazioni possono mettere alla prova un telo che sembra ben disposto in una giornata calma. Riponi o fissa gli oggetti mobili sul ponte e lascia accessibili i punti che il cantiere dovrà ispezionare.

Prima di andare via, fai un ultimo giro con una lista scritta: supporti, aperture, sentina, impianti disattivati, gestione delle batterie, copertura e chiusure. Fotografa la sistemazione finale e annota lavori da fare, posizione delle chiavi e contatto del referente del rimessaggio. Chiarisci con la struttura se sono previsti controlli durante la sosta e chi può intervenire in caso di problemi: lasciare la barca per mesi non equivale a presumere che nessuno debba più guardarla.

Chiara Mazzacani
Chiara Mazzacani

Chiara ha imparato l’arte della manutenzione e della sicurezza in barca grazie al padre, esperto velista, seguendolo fin da bambina. Specializzata in accessori e soluzioni per la vita di bordo confortevole, ama tradurre la terminologia tecnica in consigli semplici e applicabili per chi si avvicina ora alla nautica da diporto.