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Sacca per le cime di bordo: come sceglierla per tenerle separate e asciutte

Chiara Mazzacanidi Chiara Mazzacani· 24/10/2026 17:00
Sacca per le cime di bordo: come sceglierla per tenerle separate e asciutte

Sacca per le cime di bordo: come sceglierla per tenerle separate e asciutte

Per riporre le cime in barca, scegli una sacca che permetta di distinguere ogni cima, faccia uscire l’acqua e si possa fissare in un punto accessibile. La condizione da chiarire è questa: una sacca non asciuga da sola una cima bagnata. Se resta chiusa o appoggiata in un gavone umido, può trattenere acqua e sporco; servono drenaggio, ventilazione e l’abitudine di far asciugare le cime quando possibile.

Scegliere forma e capienza in base alle cime

Prima di confrontare le sacche, conta le cime che vuoi riporvi e osserva come le usi. Una cima d’ormeggio da prendere rapidamente ha esigenze diverse da una cima di riserva che rimane a lungo nel gavone. La sacca deve contenere le cime raccolte senza comprimerle tanto da rendere difficile estrarne una sola. Una sacca molto grande, invece, favorisce l’accumulo di matasse sovrapposte e vanifica il vantaggio di tenerle in ordine.

Per l’uso frequente è pratica una sacca con apertura ampia, bordo che rimane aperto mentre si inserisce la cima e fondo che non si affloscia troppo. Verifica però l’ingombro nel punto in cui sarà montata: l’apertura deve rimanere utilizzabile anche quando la sacca è piena. Se le cime sono numerose o hanno funzioni diverse, più sacche piccole possono risultare più gestibili di un unico contenitore profondo.

Come tenere le cime separate e riconoscibili

Per evitare che si intreccino, cerca divisori interni che arrivino abbastanza in basso da separare le matasse, oppure tasche indipendenti. Piccoli vani superficiali sono utili per accessori leggeri, ma non sostituiscono uno spazio distinto per ciascuna cima lunga. Controlla anche che cuciture e divisori reggano il peso delle cime bagnate senza deformarsi.

Riponi ogni cima raccolta separatamente, senza stringerla inutilmente, e lascia accessibile il capo da prendere per primo. Un’etichetta discreta sulla sacca o un contrassegno riconoscibile aiutano a distinguere le cime per impiego senza doverle estrarre tutte. Prima di riporle, sciogli eventuali intrecci e togli lo sporco evidente: dividere le matasse serve a poco se entrano già aggrovigliate.

Drenaggio e materiali: cosa aiuta davvero ad asciugare

Una sacca in rete o tessuto traforato lascia circolare l’aria e permette all’acqua di defluire, ma può esporre maggiormente le cime a spruzzi e sporco. Un tessuto più chiuso protegge meglio il contenuto dall’esterno, purché abbia aperture di drenaggio efficaci e non trattenga l’acqua sul fondo. Le finiture facili da pulire sono utili: sale e residui, se lasciati nella sacca, possono accumularsi anche quando le cime sono state riposte con cura.

Osserva soprattutto il fondo e il punto in cui installerai la sacca. L’acqua deve poter uscire senza finire su componenti da mantenere asciutti; un fondo drenante appoggiato su una superficie senza ricambio d’aria offre un vantaggio limitato. Se le cime rientrano molto bagnate, falle sgocciolare e asciugare in un luogo ventilato prima di chiuderle per un periodo prolungato. Controlla periodicamente l’interno della sacca, anziché presumere che una superficie esterna asciutta indichi anche cime asciutte.

Fissaggio e posizione a bordo

La sacca deve rimanere stabile anche quando è piena e non intralciare passaggi, manovre o accessi. Verifica la solidità di occhielli, cinghie e cuciture, oltre alla compatibilità del fissaggio con il punto scelto: una sacca robusta non compensa un supporto inadatto. Evita inoltre di collocarla dove le cime possano impigliarsi in parti in movimento o dove l’apertura sia difficile da raggiungere quando serve.

Prima dell’acquisto, prova idealmente a compiere il gesto completo: aprire la sacca, riconoscere la cima, estrarla e riporla. Se per prendere quella giusta devi sollevare tutte le altre, servono divisori più efficaci, una posizione diversa o sacche separate. Se il montaggio richiede fori o modifiche a elementi della barca e non sei certo della struttura interessata, fai valutare il fissaggio a un tecnico qualificato.

Chiara Mazzacani
Chiara Mazzacani

Chiara ha imparato l’arte della manutenzione e della sicurezza in barca grazie al padre, esperto velista, seguendolo fin da bambina. Specializzata in accessori e soluzioni per la vita di bordo confortevole, ama tradurre la terminologia tecnica in consigli semplici e applicabili per chi si avvicina ora alla nautica da diporto.