Nautica & AcquaNavigare consapevoli, sempre aggiornati

Tender usato per raggiungere la riva: come valutare distanza, carico e rientro

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 22/10/2026 21:57
Tender usato per raggiungere la riva: come valutare distanza, carico e rientro

Tender usato per raggiungere la riva: come valutare distanza, carico e rientro

Per andare a terra con il tender in sicurezza, valuta il tragitto completo, non soltanto la distanza che separa la barca dalla spiaggia o dal pontile. Il trasferimento è ragionevole solo se il mezzo è adatto alle condizioni, persone e bagagli possono viaggiare senza compromettere stabilità e manovrabilità, e il rientro resta praticabile quando prevedi di ripartire. Se uno di questi punti è incerto, cambia punto di sbarco o rinuncia al trasferimento.

Valutare la distanza come parte del tragitto

Una riva vicina può essere difficile da raggiungere se il tender deve attraversare traffico, onda corta o una zona esposta al vento. Osserva il percorso dalla barca al punto di approdo: ci sono ostacoli, acque basse, scogli o spazi stretti in cui manovrare? Considera anche quanto sarà agevole accostare senza urtare altre unità o trascinare il fondo del tender. La distanza sulla carta, da sola, non descrive queste difficoltà.

Valuta poi il percorso al contrario. Un vento che aiuta all’andata può rendere faticoso il ritorno, soprattutto con un tender a remi; un approdo riparato può diventare scomodo se cambiano vento, moto ondoso o traffico. Se prevedi di restare a terra, controlla le condizioni attese per l’orario di rientro e stabilisci prima un’alternativa realistica: un altro approdo utilizzabile oppure la possibilità di tornare alla barca con un mezzo diverso. Non contare sul fatto che le condizioni rimangano identiche.

Decidere quante persone e quanti bagagli imbarcare

Prima di salire, consulta le indicazioni del costruttore relative a portata e numero di persone del tender e non superarle. Il peso non è l’unico criterio: contano anche la sua distribuzione, il volume dei bagagli e lo spazio rimasto per sedersi e manovrare. Borse, taniche o attrezzature ingombranti possono rendere instabile un tender anche quando il carico sembra modesto.

Distribuisci persone e oggetti in modo equilibrato, tenendo i pesi bassi e fissando ciò che potrebbe spostarsi. Evita che bagagli o cime ostacolino i comandi, i remi o il passaggio a bordo. Fai salire una persona alla volta, con il tender tenuto fermo e senza concentrare tutti sullo stesso lato. Se il bordo è troppo basso sull’acqua, la manovra è impacciata o qualcuno non riesce a sedersi stabilmente, effettua più viaggi invece di forzare un unico trasferimento.

Il mezzo di propulsione cambia la valutazione: a remi devi poter vogare senza impedimenti e avere energie sufficienti anche per il ritorno; con un motore verifica prima della partenza che funzioni regolarmente e che il carburante sia adeguato all’intero trasferimento, con margine per eventuali attese o deviazioni. Non usare il motore come compensazione di un carico eccessivo o di condizioni inadatte al tender.

Preparare lo sbarco prima di partire

Individua un punto in cui sia possibile avvicinarsi, scendere e lasciare il tender senza intralciare altri. Pontili, spiagge e rive possono presentare profondità, onde e possibilità di ormeggio molto diverse: osserva la situazione sul posto e rispetta le indicazioni applicabili. Concorda con le persone a bordo chi scende per primo, chi tiene il tender e dove verranno posati i bagagli. Saltare a terra o alzarsi tutti insieme aumenta il rischio di perdere l’equilibrio.

Porta con te ciò che serve per il trasferimento in base al mezzo, alle persone e alle condizioni, inclusi dispositivi di sicurezza appropriati. Tieni telefono e oggetti essenziali protetti dall’acqua, ma non basare il piano sulla possibilità di chiedere aiuto: vicino alla costa possono esserci punti senza copertura o situazioni in cui usare il telefono è difficile. Prima di lasciare la barca, assicurati inoltre di poterla ritrovare e raggiungere al ritorno.

Gestire il rientro senza trasformarlo in un’improvvisazione

Fissa un orario di rientro che lasci margine di luce e di condizioni favorevoli, anziché attendere l’ultimo momento utile. Prima di reimbarcare persone e bagagli, osserva di nuovo mare, vento, traffico e stato dell’approdo: la valutazione fatta all’andata potrebbe non valere più. Controlla che il tender sia ancora in buone condizioni e che remi, motore e sistema di fissaggio siano pronti all’uso.

Se il percorso è diventato impegnativo, riduci il carico facendo più viaggi solo quando ogni tratta resta sicura e hai un modo affidabile per gestire chi aspetta. Altrimenti non partire: cerca un approdo o un trasferimento alternativo. Una volta tornato alla barca, avvicinati lentamente, tieni mani e piedi lontani dai punti in cui il tender può restare schiacciato e fai salire le persone una alla volta. Il trasferimento termina quando tutti sono a bordo e il tender è assicurato, non quando hai semplicemente raggiunto lo scafo.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.