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VHF nautico fisso o portatile: quali differenze considerare a bordo

Giorgio Piacentidi Giorgio Piacenti· 18/10/2026 11:31
VHF nautico fisso o portatile: quali differenze considerare a bordo

Tra un VHF nautico fisso e uno portatile, la differenza decisiva è dove e come potrai usarlo. Il fisso, collegato all’impianto di bordo e a un’antenna installata in posizione elevata, è in genere la scelta più efficace per le comunicazioni abituali. Il portatile si può portare con sé e resta utilizzabile anche lontano dalla postazione di comando, ma dipende dalla batteria e dalla sua piccola antenna. La scelta va quindi fatta considerando imbarcazione, equipaggio e scenario d’uso, non soltanto le dimensioni dell’apparecchio.

Copertura: contano soprattutto antenna e posizione

La comunicazione VHF avviene prevalentemente entro la portata ottica radio: altezza delle antenne, ostacoli, assetto della barca e posizione dell’altra stazione incidono sul collegamento. Un apparato fisso può sfruttare un’antenna montata più in alto rispetto a quella di un portatile tenuto in mano. Questo vantaggio può essere importante per raggiungere altre unità o stazioni costiere, ma non garantisce la ricezione in ogni punto del mare.

Il portatile è invece utile quando ci si sposta sul ponte, si sale su un mezzo di servizio o non si può restare alla postazione radio. Tenendolo basso, vicino al corpo o dentro una cabina, la comunicazione può peggiorare. Prima di attribuire la differenza alla sola potenza dichiarata, considera dunque la posizione dell’antenna: è spesso il fattore più evidente nell’uso reale.

Alimentazione e disponibilità quando qualcosa non funziona

Un VHF fisso è alimentato dall’impianto elettrico di bordo. Non richiede di ricordarsi la ricarica di una batteria dedicata, ma può diventare indisponibile se l’alimentazione o il cablaggio si interrompono. Anche antenna, cavo e connettori fanno parte del sistema: un apparato acceso non assicura, da solo, che la trasmissione funzioni correttamente.

Il portatile ha un’alimentazione autonoma ed è per questo un utile secondo mezzo di comunicazione in caso di guasto dell’impianto o di impossibilità di raggiungere il fisso. La sua autonomia, però, dipende dallo stato della batteria e dall’uso. Va tenuto carico, accessibile e protetto secondo le indicazioni del produttore; lasciarlo scarico in un gavone annulla gran parte del vantaggio. Se l’unità rimane a lungo inutilizzata, includi il controllo della batteria nella preparazione dell’uscita.

Funzioni da confrontare prima dell’acquisto

Non tutti gli apparecchi, fissi o portatili, hanno le stesse funzioni. Alcuni modelli offrono la chiamata selettiva digitale (DSC), altri no; la disponibilità di posizione GPS integrata o ricevuta da un dispositivo esterno varia a sua volta. Se queste funzioni sono un criterio di scelta, verifica nelle specifiche del modello come vengono alimentate e configurate, anziché dedurle dalla dicitura “VHF nautico”. Una funzione presente sulla scheda tecnica è utile solo se l’apparato è installato e impostato correttamente.

Su un portatile valuta anche leggibilità dello schermo, facilità d’uso dei comandi con mani bagnate, autonomia e sistema di ricarica. Resistenza all’acqua e galleggiabilità sono caratteristiche distinte: controlla le dichiarazioni del produttore senza presumere che un apparecchio resistente agli spruzzi possa restare immerso o galleggiare. Per il fisso, oltre ai comandi, considera la collocazione della postazione, la qualità dell’installazione e la possibilità di sentire e usare la radio nelle condizioni normali di conduzione.

Quando scegliere il fisso, il portatile o entrambi

Se serve una radio sempre pronta alla postazione di comando e si può installare correttamente un’antenna esterna, il fisso offre una soluzione più adatta alle comunicazioni principali. Il portatile è particolarmente pratico sulle unità piccole o come apparecchio aggiuntivo per chi deve muoversi a bordo. Avere entrambi permette di non dipendere da un solo punto d’uso o da un’unica fonte di alimentazione, ma non sostituisce la preparazione dell’equipaggio né rende automaticamente affidabili due apparati trascurati.

Prima della scelta, chiediti chi userà la radio, da quale punto dell’unità, dove potrà essere collocata l’antenna e come sarà mantenuta disponibile l’alimentazione. Se prevedi un fisso, fai valutare installazione, cablaggi e antenna a un tecnico qualificato: collegamenti improvvisati o modifiche all’impianto possono compromettere proprio la comunicazione su cui conti. Verifica inoltre, per la tua unità e l’uso previsto, quali prescrizioni e procedure applicabili riguardano apparato e operatore, senza presumere che la scelta tra fisso e portatile esaurisca gli obblighi.

Giorgio Piacenti
Giorgio Piacenti

Giorgio ha restaurato diverse storiche barche in legno, maturando esperienza nel trattamento dei materiali e nella scelta degli accessori affidabili. È il punto di riferimento per suggerimenti sulla cura dell’imbarcazione e la prevenzione dei problemi più comuni, condividendo trucchi appresi in anni di lavoro nei cantieri nautici.