Nautica & AcquaNavigare consapevoli, sempre aggiornati

Acqua che entra a bordo: quali punti della barca conviene controllare periodicamente

Giorgio Piacentidi Giorgio Piacenti· 20/10/2026 13:42
Acqua che entra a bordo: quali punti della barca conviene controllare periodicamente

Acqua che entra a bordo: quali punti della barca conviene controllare periodicamente

Se trovi acqua a bordo, il primo controllo è capire dove compare e se il livello sta aumentando. Una sentina bagnata non indica sempre una falla nello scafo: l’acqua può arrivare da un passascafo, da un tubo, dalla coperta o da un impianto interno. Controllare periodicamente questi punti, preferibilmente con la barca ferma e in condizioni sicure, aiuta a riconoscere una perdita nuova prima che diventi difficile individuarne l’origine.

Prese a mare, passascafo e tubazioni sotto la linea di galleggiamento

Parti dai punti in cui un’apertura nello scafo è collegata a un impianto: prese a mare, scarichi, passascafo e relative valvole. Osserva se ci sono gocce, colature, tracce di sale, corrosione o umidità persistente intorno ai raccordi. Verifica anche che le valvole accessibili possano essere manovrate senza forzarle: una valvola bloccata non va sbloccata con interventi improvvisati.

Segui poi i tubi collegati a questi componenti per tutta la parte visibile. Cerca screpolature, rigonfiamenti, sfregamenti contro spigoli, fascette allentate e raccordi umidi. Controlla in particolare i collegamenti di raffreddamento del motore, scarichi e servizi, distinguendo l’acqua presente nel tubo da quella che fuoriesce all’esterno. Se un tubo o un raccordo sotto la linea di galleggiamento sembra deteriorato, non limitarti ad asciugarlo: fai valutare il componente da un tecnico qualificato.

Tenute dell’asse, piede motore e zone di poppa

Sulle barche con linea d’asse, la zona in cui l’asse attraversa lo scafo merita osservazioni regolari. Il comportamento ammesso dipende dal tipo di tenuta installata: non considerare normale una perdita solo perché in passato hai visto qualche goccia. Confronta la situazione con le indicazioni del costruttore e presta attenzione a cambiamenti improvvisi, acqua che si accumula o segni di usura.

Anche cuffie, soffietti e tenute legati a piedi poppieri o altre trasmissioni possono essere punti critici, ma non tutti sono ispezionabili completamente dall’interno. Controlla le parti visibili e segnala al manutentore crepe, deformazioni o infiltrazioni sospette. La verifica e la sostituzione dei componenti strutturali di tenuta richiedono competenza e, in alcuni casi, l’alaggio: non sono riparazioni da improvvisare mentre la barca è in acqua.

Coperta, gavoni e aperture: l’acqua può arrivare dall’alto

Se l’acqua compare soprattutto dopo pioggia o lavaggio, controlla prima boccaporti, oblò, osteriggi, tientibene, bitte e altri accessori fissati alla coperta. Guarnizioni schiacciate, chiusure non uniformi o sigillature deteriorate possono far scendere l’acqua lungo paratie e rivestimenti, lontano dal punto d’ingresso. Cerca aloni, superfici umide e tracce ricorrenti nei gavoni e attorno alle cornici.

Verifica anche che gli scarichi del pozzetto e dei gavoni siano liberi da foglie e detriti e osserva dove conducono i relativi tubi. Un ristagno può dipendere da uno scarico ostruito; una perdita nel percorso dello scarico può invece portare acqua all’interno. Se sospetti un’infiltrazione dalla coperta, annota quando si presenta e fotografa i punti bagnati prima di asciugarli: queste informazioni aiutano a localizzare il difetto senza smontaggi casuali.

Sentina e impianti: come distinguere una perdita attiva

La sentina è il punto in cui l’acqua spesso si raccoglie, non necessariamente quello da cui entra. Tienila abbastanza pulita da vedere nuove tracce e controlla più compartimenti, se presenti: paratie e passaggi possono rallentare o deviare il flusso. Osserva se l’acqua compare a barca ferma, dopo l’uso del motore, durante il funzionamento di un servizio o soltanto con la pioggia. Anche serbatoi e tubazioni dell’acqua dolce, docce e condensa possono spiegare un accumulo; l’aspetto dell’acqua, da solo, non basta sempre a identificarne la provenienza.

Controlla che la pompa di sentina e il suo sensore, se installato, siano accessibili, puliti e funzionanti secondo le istruzioni del produttore. Una pompa che si avvia spesso, però, è un segnale da indagare, non la soluzione alla perdita. Se l’acqua sale, la provenienza è incerta o sono coinvolti passascafo e trasmissione, interrompi l’uscita e chiedi assistenza qualificata. In navigazione, una crescita rapida del livello richiede di dare priorità alla sicurezza delle persone e di richiedere tempestivamente aiuto, anziché continuare l’ispezione come se fosse manutenzione ordinaria.

Giorgio Piacenti
Giorgio Piacenti

Giorgio ha restaurato diverse storiche barche in legno, maturando esperienza nel trattamento dei materiali e nella scelta degli accessori affidabili. È il punto di riferimento per suggerimenti sulla cura dell’imbarcazione e la prevenzione dei problemi più comuni, condividendo trucchi appresi in anni di lavoro nei cantieri nautici.