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Salire e scendere dalla barca in banchina: accorgimenti pratici

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 31/10/2026 13:43
Salire e scendere dalla barca in banchina: accorgimenti pratici

Per salire e scendere dalla barca in banchina, controlla prima che il passaggio sia stabile e raggiungibile, poi muoviti con calma, tenendo le mani libere e usando appoggi sicuri. La condizione decisiva è la distanza tra barca e banchina: può cambiare anche mentre stai passando. Se devi saltare, allungarti troppo o affidarti a una passerella che si sposta, fermati e fai sistemare l’accesso prima di procedere.

Prima di passare: osserva barca, banchina e passerella

Verifica dove poggerai i piedi dall’inizio alla fine del movimento. La barca può oscillare per il moto dell’acqua o per il passaggio di altre imbarcazioni; la sua posizione rispetto alla banchina può inoltre variare con vento e livello dell’acqua. Guarda se la superficie è bagnata, scivolosa o ingombra di cime, cavi e attrezzature. Anche un dislivello modesto diventa difficile da gestire se manca un punto a cui tenersi.

Se è presente una passerella, accertati che sia prevista per l’imbarco delle persone, ben posizionata e ferma nei suoi punti di appoggio. Considera anche l’inclinazione e l’eventuale superficie antiscivolo. Non usare una tavola improvvisata né dare per scontato che un accessorio danneggiato possa sostenere il passaggio. Se non sai come fissare o regolare la passerella, chiedi a chi è responsabile della barca; per dubbi sulla sua integrità o installazione serve una valutazione tecnica qualificata.

Prima di muoverti, concorda con chi è a bordo il momento del passaggio. Chi manovra o gestisce gli ormeggi deve sapere che qualcuno sta salendo o scendendo. Non iniziare mentre la barca si sta accostando, allontanando o riposizionando: attendi che la situazione sia stabile. Lascia liberi il punto di arrivo e la passerella, così da non dover aggirare borse o altre persone a metà percorso.

Come salire a bordo senza perdere l’equilibrio

Indossa calzature che offrano presa sulle superfici bagnate e riponi telefono, chiavi e piccoli oggetti prima di passare. Trasporta zaini e borse separatamente, quando possibile: tenere una mano libera permette di cercare un appoggio senza essere sbilanciati dal carico. Se devi portare un oggetto voluminoso, chiedi a una persona già a bordo di riceverlo, invece di attraversare con la visuale o i movimenti limitati.

Avvicinati al punto d’accesso, individua un appiglio stabile e metti un piede alla volta sulla passerella o sulla superficie prevista per l’imbarco. Procedi guardando dove appoggi i piedi, senza correre e senza fermarti inutilmente nel tratto sospeso. Non aggrapparti a elementi mobili, come una cima lasca, o a parti di cui non conosci la tenuta. Se la barca si sposta e il passaggio non ti sembra più agevole, torna al punto di partenza se puoi farlo in sicurezza e chiedi che l’accesso venga sistemato.

Come scendere in banchina e aiutare gli altri

Prima di scendere, controlla nuovamente il punto d’arrivo: la banchina deve essere libera e la distanza potrebbe non essere quella che hai trovato salendo. Non anticipare il passo per «prendere» la banchina mentre la barca si muove. Attraversa con le mani libere e porta solo ciò che non ostacola l’equilibrio. Una volta a terra, spostati dal punto di sbarco per lasciare spazio alla persona successiva.

Con bambini, persone con mobilità ridotta o chi non ha familiarità con la barca, prepara il passaggio prima di invitarli a muoversi. Spiega dove mettere i piedi e individua chi può assisterli da una posizione stabile; evita di tirare qualcuno per un braccio attraverso uno spazio ampio. L’accessibilità dipende dall’imbarcazione e dall’approdo: se il percorso richiede di essere sollevati, di saltare o di usare appoggi incerti, chiedi al gestore dell’ormeggio o a personale competente una soluzione adatta, anziché improvvisarla.

Se un oggetto cade nello spazio tra scafo e banchina, non sporgerti per recuperarlo durante il passaggio. Fermati, avvisa le altre persone e valuta il recupero solo quando si può operare da una posizione sicura. La stessa regola vale se la passerella si disallinea o qualcuno perde l’equilibrio: interrompere l’imbarco è più utile che affrettare il passaggio successivo.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.