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Guarnizioni dei gavoni: come pulirle e controllare se restano elastiche

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 29/10/2026 07:02
Guarnizioni dei gavoni: come pulirle e controllare se restano elastiche

Guarnizioni dei gavoni: come pulirle e controllare se restano elastiche

Per mantenere efficienti le guarnizioni dei gavoni, rimuovi sporco e sale con delicatezza, asciugale e verifica che tornino alla forma iniziale dopo una lieve pressione. Il controllo va fatto anche sul bordo contro cui appoggiano: una guarnizione integra non può compensare un coperchio disallineato o una sede danneggiata. Se nel gavone sono presenti infiltrazioni ricorrenti, la sola pulizia non basta a individuarne la causa.

Come pulire guarnizione e sede senza danneggiarle

Apri il gavone e osserva la guarnizione prima di toccarla. Cerca depositi di sale, sabbia, sporco nelle pieghe e nei punti in cui il profilo cambia direzione. Se il materiale è già screpolato o si sta staccando dalla sede, evita di tirarlo: potresti peggiorare il distacco e rendere più difficile capire dove nasce il difetto.

Per la pulizia ordinaria usa un panno morbido inumidito con acqua dolce. Se lo sporco non viene via, impiega poco detergente neutro diluito, poi ripassa con un panno umido per eliminare i residui. Lavora lungo tutta la guarnizione, senza forzare le pieghe né usare spazzole rigide. Pulisci anche la superficie del coperchio che va a contatto con la gomma: granelli e incrostazioni possono impedire una compressione uniforme.

Asciuga con un panno pulito e lascia arieggiare il gavone prima di richiuderlo. Evita solventi, sgrassatori aggressivi, prodotti abrasivi e lubrificanti scelti senza conoscere il materiale della guarnizione: alcuni possono alterarlo oppure lasciare una pellicola che trattiene lo sporco. Se vuoi applicare un prodotto protettivo, verifica prima che sia indicato dal produttore per quel tipo di guarnizione e per la sua sede.

Come capire se la guarnizione è ancora elastica

A guarnizione pulita, premi leggermente un tratto con un dito e rilascialo. Un profilo in buone condizioni tende a recuperare la forma senza restare schiacciato. Ripeti la prova in più punti, soprattutto agli angoli e vicino alle cerniere, dove la compressione può essere diversa. Non serve piegare o allungare con forza il materiale: la prova deve restare lieve, per non provocare danni.

Osserva poi la guarnizione per tutta la sua lunghezza. Indurimento, crepe, tagli, tratti appiattiti che non recuperano la forma e parti sollevate dalla sede sono segnali da non ignorare. Anche una guarnizione apparentemente morbida può funzionare male se presenta interruzioni, giunzioni aperte o zone in cui non tocca più il coperchio. Confronta i tratti sospetti con quelli meno compressi, tenendo presente che alcuni profili hanno una forma particolare già in origine.

Chiudi infine il gavone normalmente, senza aumentare la pressione dei fermi per «far tenere» una guarnizione usurata. Verifica se il coperchio appoggia in modo regolare e se la chiusura richiede uno sforzo insolito. Una resistenza eccessiva può dipendere anche da una guarnizione montata male o non adatta; una chiusura troppo facile, invece, non dimostra da sola che manchi la tenuta.

Quando la pulizia non basta

Se trovi acqua nel gavone, controlla prima se proviene davvero dal perimetro del coperchio: potrebbe entrare da un fissaggio, da una cerniera, da un passacavo o da un altro punto vicino. Dopo aver asciugato l’interno, osserva in quali condizioni ricompare l’umidità, senza dare per certa la causa sulla base di una sola traccia d’acqua. Se il contenuto del gavone è sensibile all’acqua, proteggilo finché il problema non è risolto.

Una guarnizione tagliata, deformata in modo permanente o distaccata può richiedere la sostituzione, ma il ricambio deve avere profilo e dimensioni adatti al coperchio. Applicarne una più spessa o stringere maggiormente i fermi non è una soluzione universale: si rischia di caricare in modo anomalo cerniere, chiusure e struttura. Se la sede è deformata, il coperchio è disallineato o l’infiltrazione persiste dopo la pulizia, fai valutare l’insieme a un tecnico qualificato. Per un gavone che ospita impianti o componenti importanti per la sicurezza, non affidarti a una verifica visiva come unica conferma della tenuta.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.