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Barca con due plancette di poppa: differenze nell'accesso all'acqua

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 01/11/2026 21:57
Barca con due plancette di poppa: differenze nell'accesso all'acqua

Una barca con due plancette di poppa offre due punti d’appoggio laterali invece di un’unica superficie continua. Può rendere più comodo raggiungere l’acqua o risalire a bordo, ma il vantaggio dipende da come sono fatti i passaggi, da dove si trova la scaletta e dagli ingombri del motore. Le due plancette, da sole, non garantiscono due accessi all’acqua equivalenti.

Che cosa cambia rispetto a una plancetta unica

In molte configurazioni le plancette sono ai lati del motore fuoribordo o di altri elementi centrali della poppa. La separazione lascia libero lo spazio necessario a questi componenti, ma interrompe il piano di calpestio: per spostarsi da un lato all’altro può essere necessario rientrare nel pozzetto. Una plancetta unica, quando presente, offre invece una superficie continua, la cui effettiva utilizzabilità dipende comunque dalla larghezza, dagli ostacoli e dalla disposizione della poppa.

La differenza pratica si nota soprattutto quando più persone usano la zona di poppa. Due superfici separate possono distribuire gli spazi di attesa e d’appoggio, purché entrambe siano facilmente raggiungibili dall’interno. Se una plancetta è stretta, occupata da accessori o collegata a un passaggio scomodo, potrebbe servire soprattutto come appoggio e non come vero punto di ingresso o uscita dall’acqua.

Discesa in acqua e risalita: il ruolo della scaletta

Per valutare l’accesso all’acqua, la prima domanda non è quante plancette ci siano, ma da quale lato si scende e, soprattutto, si risale. La scaletta può trovarsi su una sola plancetta: in quel caso quella è la via di risalita da esaminare con maggiore attenzione. Occorre verificare che sia raggiungibile dall’acqua, che si possa utilizzare come previsto dal costruttore e che termini su un appoggio stabile, con spazio per rimettersi in piedi e proseguire verso il pozzetto.

Conta anche il percorso completo. Un accesso laterale agevole può perdere utilità se, una volta risaliti, bisogna aggirare un sedile, superare un dislivello o attraversare una zona ingombra. Per bambini, persone con mobilità ridotta o chi trasporta attrezzatura bagnata, una plancetta libera e un passaggio ben utilizzabile possono fare più differenza della presenza di una seconda superficie sull’altro lato.

Le due plancette non vanno considerate un invito a entrare o uscire dall’acqua vicino a un’elica o ad altri organi in movimento. Prima di usare la zona di poppa per il bagno, è essenziale evitare qualsiasi interazione con il sistema di propulsione e attenersi alle istruzioni del costruttore dell’imbarcazione e del motore. La posizione delle plancette rispetto al motore va valutata sulla barca concreta, non soltanto dalle fotografie.

Le verifiche utili a bordo prima di scegliere

Durante una visita, conviene seguire a piedi il tragitto dal pozzetto a ciascuna plancetta. Si può osservare se ci sono maniglie, appoggi e spazio sufficiente per muoversi senza dover usare il motore o accessori delicati come sostegno. Vanno considerati anche l’apertura di gavoni e sedili, l’eventuale doccetta e gli oggetti che normalmente resterebbero nella zona di poppa: una superficie sgombra in esposizione potrebbe non esserlo nell’uso quotidiano.

È utile confrontare le due plancette separatamente, senza presumere che siano simmetriche. Una può ospitare la scaletta e l’altra avere una funzione diversa; possono cambiare larghezza, altezza sul pelo dell’acqua, continuità del piano e facilità di accesso dal pozzetto. Se sono presenti parti mobili o accessori aggiunti, è opportuno chiedere come si utilizzano e quali limiti indica il produttore, evitando di considerarli automaticamente punti di sostegno.

Infine, osservare le condizioni di superfici, fissaggi e giunzioni aiuta a individuare elementi da far valutare prima dell’acquisto. Flessibilità anomala, danni visibili o infiltrazioni sospette non si risolvono con una prova improvvisata: per giudicare l’integrità strutturale e gli eventuali interventi serve un tecnico qualificato. La scelta migliore è la configurazione che consente un percorso chiaro e praticabile fino all’acqua e, soprattutto, dall’acqua fino a bordo.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.