Quanti parabordi servono su una barca e come scegliere la dimensione

Per un ormeggio laterale, su una piccola barca da diporto si parte spesso da tre parabordi sul lato esposto, ma non è un numero valido per ogni situazione. Ne servono abbastanza da proteggere tutti i punti in cui lo scafo può toccare banchina o barche vicine, anche se l'imbarcazione si muove. La dimensione si sceglie invece in base allo scafo, all'altezza del punto di contatto e allo spazio che il parabordo deve mantenere tra le due superfici: numero e misura vanno quindi valutati insieme.
Quanti parabordi prevedere per l'ormeggio
Il numero dipende prima di tutto dalla lunghezza della fiancata esposta e dal modo in cui la barca ormeggia abitualmente. Con un accosto laterale occorre distribuire i parabordi lungo la zona che può avvicinarsi alla banchina, senza concentrarli tutti a centro barca. Un ormeggio di prua o di poppa può richiedere una disposizione diversa, perché cambiano i punti di contatto possibili. Anche la forma dello scafo conta: una fiancata molto curva non si appoggia come una quasi rettilinea.
Tre parabordi per lato sono una dotazione di partenza frequente per unità piccole, non una garanzia di protezione. Se la fiancata è lunga, l'ormeggio è esposto al moto ondoso o si effettuano spesso accosti a banchine differenti, può essere utile averne altri da collocare dove occorrono. È prudente prevedere almeno un parabordo facilmente spostabile per rinforzare un punto critico durante la manovra o dopo aver osservato come si assesta la barca.
Per stimare la disposizione, immagina la barca mentre oscilla avanti e indietro entro lo spazio consentito dagli ormeggi. Verifica se prua, zona centrale o quartiere di poppa potrebbero arrivare a contatto senza trovare un parabordo in mezzo. Considera anche bitte, spigoli o altre sporgenze della banchina: in quei punti un parabordo ben posizionato può essere più utile di uno aggiunto dove la fiancata non si avvicina mai. Il conteggio finale va fatto sull'ormeggio reale, non soltanto sulla lunghezza della barca.
Come scegliere la dimensione dei parabordi
Un parabordo deve essere abbastanza grande da creare distanza e assorbire il contatto, ma deve poter lavorare all'altezza giusta. Se è troppo piccolo, può comprimersi fino a lasciare avvicinare lo scafo alla banchina; se è ingombrante rispetto allo spazio disponibile, può essere difficile da collocare e tendere a spostarsi. Non basta perciò scegliere il diametro guardando solo i metri fuori tutto dell'imbarcazione.
Per i modelli cilindrici osserva soprattutto diametro e lunghezza. Il diametro determina in larga parte la distanza mantenuta dalla superficie di accosto; la lunghezza aiuta a coprire una fascia verticale più ampia. Un parabordo sferico offre invece una maggiore sporgenza in un punto circoscritto e può risultare utile, per esempio, presso una prua molto sagomata. Le indicazioni dimensionali del produttore sono un riferimento iniziale, da confrontare con peso e forma della barca e con le condizioni d'uso previste.
Prima dell'acquisto, misura o osserva dove la fiancata incontra la banchina nel tuo posto barca. Un pontile galleggiante e una banchina fissa possono presentare punti di contatto diversi; con variazioni del livello dell'acqua, un parabordo corto o regolato troppo in alto può non proteggere più la zona interessata. Se ormeggi in luoghi diversi, privilegia una dotazione che permetta di cambiare posizione e altezza, anziché affidarti a una sola configurazione.
Posizionamento e controlli prima di lasciare la barca
Appendi i parabordi a punti solidi e regola l'altezza affinché restino tra scafo e superficie da proteggere, senza finire sotto la barca o risalire sul bordo della banchina. Dopo aver assicurato gli ormeggi, guarda la fiancata sia da prua sia da poppa: è un modo semplice per individuare zone scoperte e parabordi che non lavorano. Se un punto resta esposto, sposta o aggiungi un elemento prima di lasciare l'ormeggio.
Controlla periodicamente cime, attacchi e stato dei parabordi. Un elemento sgonfio, danneggiato o legato in modo da scorrere può non restare dove serve; per la pressione dei modelli gonfiabili segui le istruzioni del produttore, evitando di renderli eccessivamente rigidi. Se lo scafo urta comunque la banchina o l'ormeggio provoca sollecitazioni anomale, non compensare semplicemente aumentando numero e dimensioni dei parabordi: fai valutare anche assetto e disposizione degli ormeggi da una persona qualificata.

