Cima nell’elica: quali manovre evitare e come mettere in sicurezza la barca

Cima nell’elica: quali manovre evitare e come mettere in sicurezza la barca
Se una cima si impiglia nell’elica, porta subito il comando in folle e spegni il motore. Non tentare di liberarla accelerando o inserendo la retromarcia: potresti stringere l’avvolgimento, danneggiare la trasmissione o perdere il controllo della barca. La priorità è capire dove l’imbarcazione sta andando senza propulsione e impedire che persone e scafo finiscano in pericolo.
Le manovre da evitare quando l’elica è bloccata
Il primo errore è insistere con il motore perché la barca «sembra ancora muoversi». Una cima può essere solo parzialmente avvolta: continuare a dare gas rischia di tirarla più a fondo attorno all’asse o al piede del fuoribordo. Anche alternare avanti e indietro per svolgerla è imprevedibile. Prima di qualsiasi verifica, il motore deve essere spento e deve essere escluso un avviamento accidentale.
Non tirare con forza il tratto di cima rimasto a bordo senza sapere dove passa. Potrebbe essere in tensione, collegato a un oggetto in acqua o avvolto attorno a parti immerse; uno strappo può far perdere l’equilibrio a chi lo maneggia. Tieni le persone lontane dalla poppa e non sporgerti per raggiungere l’elica. Se la cima è una tua manovra, evita di tagliarla d’impulso: prima valuta se liberare quel capo può creare un altro pericolo o lasciare attrezzature alla deriva.
Non entrare in acqua per risolvere rapidamente il problema. Corrente, onde, traffico, visibilità ridotta e movimenti dello scafo rendono rischioso lavorare vicino alla poppa, anche a motore spento. La possibilità di raggiungere l’elica non equivale a poter intervenire in sicurezza. Se l’ostruzione non è accessibile da una posizione stabile a bordo, è più prudente chiedere assistenza che improvvisare un’immersione.
Come mettere in sicurezza la barca senza propulsione
Dopo aver spento il motore, verifica che tutte le persone siano al sicuro e osserva la posizione rispetto a costa, bassi fondali, ostacoli e altre unità. Individua la direzione della deriva usando riferimenti visibili e rivalutala: vento e corrente possono portare la barca dove non sembra puntare la prua. Assegna a qualcuno l’osservazione del traffico, se l’equipaggio lo consente, e rendi evidente la tua presenza alle altre imbarcazioni.
Se la barca sta scarrocciando verso un pericolo, valuta i mezzi di cui disponi senza creare un secondo problema. L’ancora può limitare la deriva soltanto se fondale, spazio e attrezzatura ne consentono l’uso e se puoi calarla senza coinvolgere altre cime nell’elica. Non darne per scontata la tenuta. Su una barca a vela, l’eventuale uso delle vele richiede spazio e capacità di governarla in quelle condizioni; non è una soluzione automatica, soprattutto vicino a ostacoli o in acque trafficate.
Se non riesci a mantenere una posizione sicura, la deriva ti porta verso un pericolo o non sai come rientrare, contatta tempestivamente l’assistenza adatta alla situazione. Comunica la posizione più precisa disponibile, il tipo di imbarcazione, quante persone sono a bordo, che il motore non è utilizzabile e come sta evolvendo la deriva. Se il pericolo è immediato, usa i canali di emergenza disponibili: aspettare di essere troppo vicini a costa o ostacoli riduce le possibilità di intervento.
Quando verificare la cima e prima di riavviare
Solo quando la barca è stabilizzata e non c’è un pericolo imminente, osserva la cima da una posizione sicura. Un capo recuperabile a bordo può aiutare a capire cosa sia rimasto impigliato, ma non dimostra che l’elica sia libera. Non mettere le mani vicino alle parti mobili né usare attrezzi alla cieca: la cima può essere serrata e un intervento maldestro può peggiorare il danno o causare lesioni.
Se l’avvolgimento non è chiaramente risolvibile in sicurezza, se la cima entra verso asse, tenute o piede, oppure se sono comparsi colpi, vibrazioni o perdite, fai intervenire un tecnico qualificato. Prima di ripartire occorre accertare che l’elica possa girare liberamente e che non vi siano danni evidenti. Se resta un dubbio sulla trasmissione o sulla tenuta, non affidarti a una prova a motore per «vedere se va»: organizza il rientro con assistenza.

