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Come tenere libere le vie di movimento a bordo durante la navigazione

Giorgio Piacentidi Giorgio Piacenti· 29/10/2026 10:38
Come tenere libere le vie di movimento a bordo durante la navigazione

Per tenere libere le vie di movimento a bordo, individua prima i percorsi che l’equipaggio deve poter usare — tra timoneria, pozzetto, accessi, coperta e spazi interni — e assegna un posto stabile a ogni oggetto che potrebbe finirci sopra. Il controllo va fatto prima di partire e ripetuto durante la navigazione: un passaggio libero in porto può diventare impraticabile quando la barca si muove o un’attrezzatura viene usata.

Individua i passaggi da proteggere prima della partenza

Percorri la barca come farebbe una persona che deve spostarsi per una manovra ordinaria: dalla postazione di governo alle attrezzature utilizzate, dal pozzetto agli accessi sottocoperta e, se previsto, lungo i passavanti. Osserva non solo il pavimento, ma anche ciò che sporge all’altezza delle gambe o delle spalle. Cime, borse e attrezzature appoggiate possono richiedere di scavalcare, chinarsi o lasciare una presa proprio quando la barca cambia assetto.

Valuta i percorsi nelle condizioni reali di utilizzo. Un gavone aperto interrompe il passaggio; una porta non trattenuta può muoversi; una cima in tensione o pronta per una manovra non è un oggetto da calpestare. Nei punti stretti, chiediti se chi passa può mantenere l’equilibrio e avere una presa disponibile. Se la risposta dipende dallo spostare prima qualcosa, quel qualcosa va sistemato prima di mollare gli ormeggi.

Riponi gli oggetti in modo che non tornino sul percorso

Spostare un oggetto dal passaggio non basta: deve restare fermo anche con rollio, beccheggio o una variazione di rotta. Riponi borse, utensili e attrezzature negli spazi adatti, chiudi gli sportelli e usa i sistemi di ritenuta previsti a bordo. Evita di concentrare materiale vicino a scalette, accessi e postazioni di manovra solo perché è comodo averlo a portata di mano. Anche gli oggetti piccoli possono diventare un ostacolo se scivolano sotto i piedi.

Per cime e attrezzature di manovra serve un compromesso: devono essere disponibili per l’uso, ma non formare anse o mucchi nei punti di passaggio. Disponile e raccoglile secondo l’assetto della barca e la manovra prevista, senza ostacolarne lo scorrimento quando saranno impiegate. Non fissare o modificare componenti e attrezzature di bordo con soluzioni improvvisate; se manca un posto sicuro per riporre un elemento essenziale, valuta la sistemazione con un tecnico qualificato.

Durante la navigazione, controlla gli ingombri senza creare un rischio maggiore

Dopo una manovra, un cambio di equipaggio o l’uso di un gavone, verifica che ciò che è stato spostato sia tornato al suo posto. Conviene stabilire una regola semplice condivisa da tutti: chi prende un’attrezzatura segnala dove la lascia e, quando non serve più, la ripone. Questo evita che un membro dell’equipaggio trovi all’improvviso un passaggio occupato, soprattutto se la visibilità è ridotta o deve muoversi rapidamente.

Se un oggetto si sposta mentre la barca è in movimento, non precipitarti a recuperarlo. Avvisa chi governa e valuta se intervenire può essere fatto mantenendo equilibrio e prese sicure; altrimenti attendi una condizione più favorevole. Lo stesso criterio vale per un ingombro sul ponte: liberare un passavanti non giustifica un trasferimento esposto o una manovra improvvisata. Le indicazioni del comandante e le procedure previste per quella barca hanno priorità sull’ordine degli oggetti.

Prima che qualcuno debba percorrere una zona poco usata, controlla di nuovo il tragitto: accessi, gradini e punti in cui cambiare direzione sono quelli dove un ingombro si nota più tardi. Se un passaggio non può rimanere libero per la configurazione della barca o per l’attrezzatura necessaria, informa l’equipaggio e concorda un percorso alternativo praticabile. Per dubbi sulla sistemazione di attrezzature fisse o sulle disposizioni di sicurezza applicabili, rivolgiti a un professionista qualificato o consulta le fonti ufficiali pertinenti.

Giorgio Piacenti
Giorgio Piacenti

Giorgio ha restaurato diverse storiche barche in legno, maturando esperienza nel trattamento dei materiali e nella scelta degli accessori affidabili. È il punto di riferimento per suggerimenti sulla cura dell’imbarcazione e la prevenzione dei problemi più comuni, condividendo trucchi appresi in anni di lavoro nei cantieri nautici.