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Gommone con prendisole di prua a più livelli: accessibilità

Giorgio Piacentidi Giorgio Piacenti· 02/11/2026 20:55
Gommone con prendisole di prua a più livelli: accessibilità

Un prendisole di prua a più livelli può rendere il gommone versatile, ma non è necessariamente più accessibile di una superficie unica. La differenza la fanno l’altezza dei gradini, lo spazio per muoversi attorno ai cuscini e la possibilità di raggiungere una seduta stabile senza dover scavalcare ostacoli. Per valutarlo, conviene osservare la prua sia nella configurazione da navigazione sia con il prendisole completamente allestito.

Come i diversi livelli cambiano l’accesso alla prua

In questa configurazione cuscini, prolunghe e piani di appoggio possono creare una zona bassa per sedersi e una parte rialzata su cui distendersi. Il dislivello può aiutare chi preferisce sedersi senza scendere fino al piano di calpestio; per altri, invece, aggiunge un passaggio difficile. Non basta quindi giudicare la comodità del prendisole una volta raggiunto: conta anche il percorso necessario per arrivarci.

Il punto critico è spesso il passaggio dalla zona centrale del gommone alla prua. Una prolunga può occupare il piano di calpestio o restringere lo spazio laterale, costringendo a passare di traverso, appoggiarsi ai cuscini o sollevare molto il piede. Anche la distanza tra consolle, sedute e tubolari incide: un varco che sembra sufficiente a barca vuota può diventare scomodo quando ci sono persone e oggetti a bordo.

Per chi ha mobilità ridotta, il termine “accessibile” va riferito a un uso concreto, non alla sola presenza di un gradino basso. Bisogna distinguere la possibilità di raggiungere la prua, sedersi, cambiare posizione e tornare verso il pozzetto. Un piano rialzato può offrire una seduta comoda ma non permettere un trasferimento agevole; una superficie ampia per distendersi può comunque risultare difficile da raggiungere in autonomia.

Cosa verificare prima di scegliere o allestire il prendisole

Una prova a bordo è più utile delle fotografie, soprattutto se coinvolge la persona che userà abitualmente la prua. Chiedi di vedere ogni configurazione prevista: cuscini montati, eventuali prolunghe rimosse e gavoni aperti. Verifica se il passaggio resta libero e se per cambiare assetto occorre spostare elementi pesanti o difficili da riporre. La configurazione più comoda per sostare non deve rendere poco pratici gli spostamenti ordinari.

  • Superfici di appoggio: controlla dove si possono posare i piedi durante il passaggio e se i cuscini sono fissati, invece di usarli come gradini improvvisati.
  • Punti di presa: valuta la presenza e la posizione di appigli utilizzabili lungo il percorso e vicino alla seduta, senza presumere che il tubolare offra sempre una presa adatta.
  • Spazio per sedersi: osserva se si può arrivare al bordo del prendisole e sedersi prima di spostarsi verso il centro, senza dover salire direttamente su un piano alto.
  • Oggetti e aperture: verifica che borse, tendalini ripiegati e coperchi dei gavoni non occupino il percorso quando la prua è in uso.

Controlla anche la stabilità percepita nei passaggi tra superfici diverse. Un cuscino morbido può risultare confortevole da sdraiati ma poco fermo quando ci si alza; bordi rigidi, giunzioni e differenze di quota possono rendere incerto l’appoggio. La prova va fatta con calma, con il gommone fermo e in condizioni adatte, senza usare la prua come percorso di movimento durante la navigazione.

Quando una configurazione più semplice è preferibile

Se il prendisole viene usato da persone che faticano a salire o a cambiare posizione, una prolunga rimovibile o una seduta di prua raggiungibile senza attraversare più livelli può essere più utile di una superficie da sdraio molto estesa. Vale anche per gli equipaggi che entrano spesso nei gavoni: se ogni accesso richiede di togliere cuscini e spostare persone, l’allestimento rischia di restare poco sfruttato.

Prima di considerare modifiche, verifica le configurazioni previste dal costruttore e come vengono fissati i componenti. Aggiungere pedane, appigli o supporti non progettati per quel gommone può interferire con strutture, gavoni o attrezzature. Se serve un adattamento per esigenze specifiche, è opportuno discuterlo con un tecnico qualificato: l’obiettivo è ottenere un percorso realmente utilizzabile, non soltanto ridurre a vista un dislivello.

Giorgio Piacenti
Giorgio Piacenti

Giorgio ha restaurato diverse storiche barche in legno, maturando esperienza nel trattamento dei materiali e nella scelta degli accessori affidabili. È il punto di riferimento per suggerimenti sulla cura dell’imbarcazione e la prevenzione dei problemi più comuni, condividendo trucchi appresi in anni di lavoro nei cantieri nautici.