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Rimessaggio invernale della barca: quali controlli fare prima di fermarla

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 18/10/2026 11:59
Rimessaggio invernale della barca: quali controlli fare prima di fermarla

Rimessaggio invernale della barca: quali controlli fare prima di fermarla

Prima di fermare la barca per l’inverno, verifica che sia asciutta, pulita e protetta dalle infiltrazioni, poi controlla motore, batterie e impianti secondo le istruzioni dei rispettivi produttori. La priorità cambia se l’unità resta in acqua o viene alata, e se è esposta al gelo. Non basta coprirla: un problema già presente, come una perdita o una batteria deteriorata, può peggiorare durante i mesi di inattività.

Controlli iniziali: pulizia, infiltrazioni e stato dello scafo

Svuota gavoni e vani degli oggetti che trattengono umidità, elimina i residui di cibo e pulisci le superfici. Lascia asciugare bene prima di chiudere: la ventilazione serve a limitare condensa e muffe, ma le aperture devono restare protette dalla pioggia. Controlla paglioli, materassi, paratie e sentina cercando acqua, odori anomali o tracce di colature. Se trovi acqua, individua la provenienza anziché limitarti ad asciugarla.

Esamina scafo e coperta alla ricerca di urti, crepe, sigillature deteriorate e fissaggi allentati. Se la barca è a terra, osserva anche la parte immersa dello scafo, le appendici e le prese a mare accessibili; annota ciò che richiede un intervento prima del varo. Per danni strutturali, infiltrazioni persistenti o dubbi sulla tenuta di un passascafo, chiedi una valutazione a un tecnico qualificato: il rimessaggio non è il momento di mascherare il difetto con una riparazione improvvisata.

Motore e impianti: cosa verificare prima della sosta

Consulta il manuale del motore per la procedura di arresto prolungato prevista per il modello installato. Controlla eventuali perdite di carburante, olio o liquido refrigerante, lo stato visibile di tubi e fascette e la presenza di allarmi o anomalie emerse nell’ultima uscita. Segna le ore motore e gli interventi ancora da eseguire. Trattamenti del circuito di raffreddamento, sostituzioni di fluidi e operazioni sull’alimentazione dipendono dal motore e dal rischio di gelo: se non conosci la procedura, affidala a un professionista.

Verifica lo stato di carica delle batterie e scegli come mantenerle durante la sosta in base al tipo di batteria, al caricabatterie e alla disponibilità di alimentazione. Prima di scollegare utenze o lasciare attiva una ricarica, identifica i circuiti che devono continuare a funzionare, soprattutto se la barca rimane in acqua. Ispeziona cavi e morsetti per corrosione o collegamenti palesemente danneggiati; per guasti elettrici e modifiche all’impianto serve un tecnico competente.

Svuota e pulisci, secondo le istruzioni dei componenti, i circuiti dell’acqua dolce e gli apparecchi che potrebbero contenere acqua residua. Controlla anche WC, serbatoi e pompe: dove può gelare, l’acqua intrappolata può danneggiare tubazioni e apparecchi. Non versare prodotti antigelo a caso negli impianti; scegli solo prodotti compatibili e applica la procedura prevista dal costruttore. Metti in sicurezza anche l’impianto del gas seguendo le indicazioni del produttore e fai verificare eventuali odori o sospette perdite da personale qualificato.

Se resta in acqua: verifiche che non puoi rimandare

Una barca ormeggiata per l’inverno richiede attenzione continua a sentina, pompe, alimentazione elettrica e ormeggio. Prima di lasciarla, verifica che la sentina sia pulita e che pompe e allarmi presenti funzionino; controlla cime, punti di sfregamento e parabordi rispetto all’esposizione del posto barca. Le prese a mare vanno gestite in funzione degli impianti che devono restare operativi: non chiuderle indiscriminatamente senza conoscere la configurazione dell’unità.

Organizza controlli periodici, direttamente o tramite una persona incaricata, e intensificali dopo maltempo. Una copertura non sostituisce queste visite: può spostarsi, trattenere acqua o nascondere un’infiltrazione. Se invece la barca viene alata, accertati con chi gestisce il rimessaggio che invaso o supporti siano adatti all’unità e che carichi e fissaggi siano affidati a personale competente.

Copertura e promemoria per la riapertura

Prima di montare il telo, pulisci gli scarichi della coperta e verifica che l’acqua piovana possa defluire. La copertura deve essere fissata contro il vento, senza premere su componenti fragili, e predisposta per evitare ristagni e favorire una ventilazione adeguata. Controlla periodicamente anche i locali interni: una barca apparentemente asciutta alla chiusura può sviluppare condensa durante la sosta.

Fotografa le anomalie, annota le operazioni eseguite e prepara un elenco di quelle rimaste aperte, distinguendo fra controlli alla ripresa e riparazioni da completare prima di tornare in acqua. Etichettare componenti scollegati e conservare le indicazioni dei produttori evita incertezze alla riapertura. Se emerge un problema a motore, impianti o struttura, programmane la verifica prima della stagione successiva, invece di considerare il rimessaggio concluso con la sola chiusura del telo.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.