Nautica & AcquaNavigare consapevoli, sempre aggiornati

Selettore batterie 1-2-Both: a cosa serve in un impianto nautico

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 19/10/2026 20:18
Selettore batterie 1-2-Both: a cosa serve in un impianto nautico

Il selettore batterie 1-2-Both serve a scegliere quale batteria alimenta un circuito di bordo: la batteria 1, la batteria 2 oppure entrambe collegate insieme. La condizione decisiva è conoscere lo schema del proprio impianto: le posizioni indicano i morsetti del selettore, non identificano automaticamente una batteria «motore» e una «servizi». Anche il comportamento della ricarica dipende da come alternatore e caricabatterie sono stati collegati.

Che cosa fanno le posizioni 1, 2, Both e Off

In un impianto tipico, le due batterie sono collegate ai rispettivi ingressi del selettore e un'uscita comune alimenta le utenze previste dal cablaggio. Su 1 il circuito usa la batteria collegata al morsetto 1; su 2 usa quella collegata al morsetto 2. Questo permette, per esempio, di impiegare una batteria per le utenze quando il motore è spento e di conservare l'altra per l'avviamento, se l'impianto è stato progettato e identificato in questo modo.

Su Both le due batterie vengono messe in parallelo sul circuito comandato dal selettore. La posizione può essere utile in situazioni previste dallo schema di bordo, ma non è una modalità da lasciare inserita per abitudine: se le batterie alimentano gli stessi consumi, entrambe possono scaricarsi. Inoltre, collegare in parallelo batterie in condizioni o con caratteristiche incompatibili può creare problemi. Off interrompe il collegamento verso l'uscita comune; non garantisce però che ogni apparecchio di bordo sia spento, perché alcune utenze possono avere un'alimentazione separata.

Come capire quale batteria stai usando davvero

La scritta sul selettore da sola non basta. Prima di adottare una routine, individua le batterie, leggi le eventuali etichette sui cavi e consulta lo schema elettrico disponibile. Verifica quali circuiti restano alimentati nelle diverse posizioni e quali dispositivi ricaricano ciascuna batteria. Se le etichette mancano o lo schema non corrisponde a ciò che osservi, non considerare «1» sinonimo di avviamento né «2» sinonimo di servizi.

Un controllo pratico, senza scollegare cavi, consiste nell'osservare con motore spento quali strumenti e utenze si accendono nelle posizioni previste dal manuale dell'imbarcazione. La verifica non identifica necessariamente tutti i collegamenti: pompe, allarmi o altri circuiti possono essere cablati fuori dal selettore. Per ricostruire un impianto modificato o privo di documentazione, è più prudente rivolgersi a un elettricista nautico qualificato.

Ricarica e cambio di posizione: gli errori da evitare

Il selettore non è, di per sé, un caricabatterie né un dispositivo che gestisce automaticamente la carica. Se l'uscita dell'alternatore arriva al morsetto comune, la posizione scelta può influire sulla batteria raggiunta dalla ricarica; altri impianti impiegano collegamenti e dispositivi di distribuzione diversi. Per sapere se una batteria si ricarica in posizione 1, 2 o Both occorre quindi verificare lo schema, non dedurlo dal nome della posizione.

Non portare il selettore su Off con il motore in moto: interrompere il collegamento alla batteria può danneggiare l'alternatore o le apparecchiature collegate. Anche il passaggio diretto tra 1 e 2 a motore acceso dipende dalle caratteristiche del selettore e dell'impianto; non presumere che ogni modello mantenga la continuità elettrica durante la rotazione. In assenza di istruzioni chiare del costruttore, effettua il cambio a motore spento.

Both non è una soluzione per ignorare una batteria che si scarica spesso o un avviamento incerto. Prima di usare ripetutamente le batterie in parallelo per compensare un guasto, fai controllare stato delle batterie, connessioni, protezioni e sistema di ricarica. Allo stesso modo, non modificare i collegamenti o sostituire il selettore basandoti solo sulle sigle presenti sulla manopola: dimensionamento dei componenti e protezione dei cavi richiedono una valutazione dell'intero impianto.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.