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Uscita in barca con ospiti inesperti: quali istruzioni dare prima di partire

Massimo Narduzzidi Massimo Narduzzi· 01/11/2026 10:38
Uscita in barca con ospiti inesperti: quali istruzioni dare prima di partire

Uscita in barca con ospiti inesperti: quali istruzioni dare prima di partire

Prima di partire con ospiti inesperti, dedica qualche minuto a un briefing breve e concreto: indica dove possono stare, come muoversi, cosa non devono toccare e a chi rivolgersi se si sentono male o notano un problema. Le indicazioni devono riferirsi alla barca e alle condizioni dell’uscita: meglio mostrare un punto preciso che dare una spiegazione nautica difficile da ricordare.

Spiega dove stare e come muoversi a bordo

Accompagna gli ospiti negli spazi che useranno e indica i posti in cui sedersi durante la partenza, l’arrivo e quando chiedi di rimanere fermi. Chiarisci che devono seguire le tue indicazioni prima di cambiare posto, soprattutto vicino a passaggi stretti, gradini e zone di lavoro dell’equipaggio. Una frase semplice, come «se vuoi spostarti, avvisami prima», è più utile di un elenco di termini tecnici.

Mostra gli appigli adatti e invita a muoversi senza fretta, mantenendo una mano libera per tenersi. Spiega che non ci si siede su bordi, tientibene o superfici non destinate ai passeggeri e che non si sporgono braccia o gambe fuori bordo. Se ci sono superfici scivolose, cime, attrezzature o dislivelli, segnalali sul posto: chi sale per la prima volta potrebbe non riconoscerli come ostacoli.

Prima di lasciare l’ormeggio, verifica anche che borse, scarpe e oggetti personali non intralcino i passaggi. Chiedi agli ospiti di tenere a portata di mano ciò che serve davvero, senza lasciare telefoni o altri oggetti mobili su superfici da cui potrebbero cadere. Sono dettagli pratici, ma riducono distrazioni proprio quando hai bisogno che tutti ascoltino.

Mostra le dotazioni utili e chiarisci cosa non toccare

Indica dove si trovano i giubbotti di salvataggio destinati agli ospiti e mostra come indossare correttamente quelli presenti a bordo, verificando che ciascuno sappia riconoscere il proprio. Comunica quando devono indossarli secondo le indicazioni del responsabile dell’unità e le condizioni dell’uscita; non dare per scontato che un ospite sappia regolare cinghie o chiusure. Se sono presenti bambini, organizza questa verifica con gli adulti che li accompagnano prima di partire.

Mostra inoltre dove si può chiedere aiuto e quali accessi devono restare liberi. Non serve trasformare il briefing in un corso sull’attrezzatura: è più importante che gli ospiti sappiano chi avvisare immediatamente in caso di caduta di una persona in acqua, malessere, fumo o altro evento anomalo. Di’ esplicitamente di non azionare comandi, interruttori o dispositivi di bordo per iniziativa personale, salvo istruzioni dirette di chi conduce la barca.

Se prevedi che qualcuno possa darti una mano, concorda prima un compito semplice e circoscritto, compatibile con la sua esperienza. Non affidare a un principiante cime, ancoraggio o altre operazioni potenzialmente pericolose con una spiegazione improvvisata all’ultimo momento. Durante le fasi che richiedono attenzione, gli altri ospiti devono sapere soprattutto dove restare e come lasciare spazio a chi sta operando.

Concorda come comunicare durante la navigazione

Invita tutti a segnalare subito nausea, freddo, paura, stanchezza o necessità di usare il bagno. Un ospite che non vuole disturbare può aspettare troppo o cercare di spostarsi da solo in un momento poco opportuno. Chiarisci che è sempre possibile chiedere una pausa o una spiegazione e che, se cambi programma per il meteo o per il comfort delle persone a bordo, lo comunicherai.

Spiega come farsi sentire se il rumore o il vento rendono difficile parlare: per esempio, chiamando la persona che conduce e aspettando una risposta prima di muoversi. Concorda anche che, quando dai un’indicazione breve, tutti interrompano la conversazione per ascoltarla. Evita di presentare come «emergenza» ogni richiesta ordinaria: una comunicazione calma aiuta a distinguere le istruzioni importanti dalle informazioni di routine.

Fai una verifica finale prima di partire

Chiudi il briefing con due o tre domande pratiche: «Dove ti siedi quando te lo chiedo?», «Chi avvisi se non ti senti bene?», «Sai dove si trova il tuo giubbotto?». Le risposte mostrano se le istruzioni sono state capite meglio di un generico «tutto chiaro?». Dai spazio alle domande senza mettere in imbarazzo chi è alla prima esperienza.

Infine, osserva se l’assetto degli ospiti è coerente con quanto hai spiegato: persone nei posti concordati, passaggi liberi e nessuno impegnato in attività non richieste. Se qualcosa non è chiaro, fermati e rispiegalo prima della partenza. Il briefing non sostituisce l’attenzione di chi conduce, ma offre agli ospiti riferimenti semplici da usare durante tutta l’uscita.

Massimo Narduzzi
Massimo Narduzzi

Massimo ha trascorso metà della propria vita tra barche a vela e motoscafi, lavorando come montatore di attrezzature nautiche e successivamente come consulente per chi vuole allestire la propria imbarcazione. Sempre attento ai dettagli tecnici, condivide consigli pratici su manutenzione, materiali e sicurezza di bordo rivolgendosi sia ai neofiti che agli appassionati.