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Visibilità dalla consolle: quali oggetti non devono coprire la visuale

Giorgio Piacentidi Giorgio Piacenti· 30/10/2026 09:36
Visibilità dalla consolle: quali oggetti non devono coprire la visuale

Dalla consolle, nessun oggetto dovrebbe impedire al timoniere di osservare la rotta davanti alla prua e di controllare ciò che accade ai lati durante la navigazione e le manovre. Il punto non è soltanto vedere oltre il parabrezza: conta la visuale effettiva nella posizione da cui si governa, anche quando la barca cambia assetto. Schermi, accessori fissati in alto e oggetti appoggiati possono creare angoli ciechi che a barca ferma passano inosservati.

Gli oggetti da tenere fuori dalla linea di vista

Il primo controllo riguarda ciò che si trova tra gli occhi del timoniere e l’orizzonte: apparati elettronici montati sopra la plancia, tablet su supporti sporgenti, telefoni, telecamere, specchietti aggiunti e strumenti collocati sul parabrezza. Anche un oggetto piccolo, se vicino agli occhi, può nascondere una porzione di mare più ampia di quanto sembri. La posizione utile di uno schermo è quella che permette di leggerlo senza trasformarlo in un ostacolo da aggirare continuamente con la testa.

Vanno osservati anche gli elementi che non fanno parte della consolle: parabordi legati alle draglie, teli e coperture ripiegati, borse, ghiacciaie, attrezzatura da pesca, carichi sul prendisole e persone che sostano davanti al posto di guida. Un oggetto sistemato a prua può coprire la zona immediatamente davanti alla barca; uno laterale può nascondere un’imbarcazione che si avvicina durante una svolta. Riporre o spostare gli oggetti mobili è preferibile a cercare di compensare un ostacolo permanente con una postura scomoda.

Come verificare la visuale dalla posizione di guida

Il controllo va fatto dalla posizione in cui si governerà davvero: seduti, in piedi o con il sedile rialzato, secondo l’imbarcazione e le condizioni. Guardando in avanti e su entrambi i lati, conviene individuare i punti che spariscono dietro montanti, cornici, schermi e oggetti trasportati. Poi basta cambiare leggermente postura per capire se l’ostacolo è occasionale oppure se obbliga a spostarsi di continuo per vedere. Occorre poter raggiungere i comandi senza perdere una posizione stabile.

La prova a barca ferma non esaurisce la verifica. In navigazione, l’assetto può alzare la prua e ridurre la vista dell’acqua vicina davanti allo scafo; riflessi sul parabrezza e sole basso possono rendere meno riconoscibili altri utenti del mare. Inoltre, ciò che non ostacola la vista in rettilineo può farlo durante un’accostata o entrando in un ormeggio. Prima di partire, è utile quindi controllare anche che accessori e carichi siano ben sistemati e non possano scivolare davanti al parabrezza o ai comandi.

Se resta un angolo cieco

Se un oggetto mobile copre la visuale, va tolto o riposto prima di muoversi. Se invece l’ostacolo dipende dall’installazione di uno schermo, dall’altezza del sedile, dal parabrezza o dalla struttura della barca, non è prudente improvvisare modifiche a supporti e componenti: un tecnico nautico qualificato può valutare una collocazione diversa senza compromettere fissaggi, impianti o stabilità del posto di guida.

Una visuale parzialmente coperta richiede particolare attenzione vicino a ostacoli, altre unità e aree di manovra: ridurre l’andatura secondo le condizioni, osservare attivamente i settori nascosti e, quando possibile, farsi aiutare da un’altra persona nella sorveglianza sono misure pratiche. Un accompagnatore, però, non rende accettabile una postazione dalla quale il timoniere non riesce a vedere adeguatamente. Per eventuali requisiti applicabili alla propria unità e alla navigazione prevista, occorre fare riferimento alla documentazione dell’imbarcazione e alle fonti ufficiali pertinenti.

Giorgio Piacenti
Giorgio Piacenti

Giorgio ha restaurato diverse storiche barche in legno, maturando esperienza nel trattamento dei materiali e nella scelta degli accessori affidabili. È il punto di riferimento per suggerimenti sulla cura dell’imbarcazione e la prevenzione dei problemi più comuni, condividendo trucchi appresi in anni di lavoro nei cantieri nautici.